Come creare un piano editoriale efficace (e semplice!)
Piano editoriale p
Il piano editoriale… non è un calendario editoriale!
Pubblicare sui social senza un piano editoriale è come mettersi in macchina senza sapere dove stai andando. Magari all’inizio è divertente, ti godi il viaggio, ma dopo un po’ ti rendi conto che stai girando in tondo. Il problema non è solo la costanza nel pubblicare (che è fondamentale), ma la mancanza di una direzione chiara.
Ed è qui che molti si confondono tra piano editoriale e calendario editoriale.
Il piano editoriale è la strategia di fondo. Definisce cosa vuoi comunicare, a chi e con quale obiettivo. Ti aiuta a scegliere i macrotemi, il tono di voce e i messaggi principali che vuoi far arrivare nel tempo. È la tua bussola, quella che ti impedisce di pubblicare a caso e ti fa costruire una comunicazione coerente e utile per il tuo pubblico.
Il calendario editoriale, invece, è lo strumento operativo. Una volta che hai deciso cosa comunicare, il calendario stabilisce quando e dove pubblicare i contenuti. Ti aiuta a organizzarti, a essere costante e a non trovarti ogni giorno davanti allo schermo a chiederti “E oggi cosa posto?”.
Se pubblichi senza un piano editoriale, rischi di girare a vuoto. Se hai solo il piano ma nessun calendario, rischi di non pubblicare mai.
La soluzione? Prima la strategia, poi l’organizzazione.
In questo articolo vediamo come strutturare un piano editoriale efficace, senza complicazioni inutili, ma con un metodo chiaro che ti permetta di essere costante, rilevante e soprattutto di ottenere risultati concreti.
1. Parti dal tuo obiettivo
Un buon piano editoriale nasce da una domanda semplice: perché stai comunicando?
- Vuoi farti conoscere?
- Vuoi creare una community?
- Vuoi vendere un prodotto o un servizio?
- Vuoi educare il tuo pubblico?
Senza un obiettivo chiaro, la tua comunicazione rischia di essere dispersiva e poco incisiva. Non serve avere un solo obiettivo, puoi averne anche più d’uno, ma ognuno di essi deve essere definito e realistico.
Ad esempio:
- Se sei un* freelance, potresti voler attirare clienti con contenuti che mostrano la tua esperienza.
- Se hai un e-commerce, il tuo obiettivo potrebbe essere far conoscere i tuoi prodotti e generare vendite.
- Se hai un’attività locale, potresti voler aumentare la notorietà del tuo brand nella tua città.
Avere chiaro il perché ti aiuta a capire cosa comunicare e in che modo.
2. Identifica il tuo pubblico
Chi vuoi raggiungere?
No, la risposta non è “tutti” (a meno che tu non venda acqua potabile nel deserto!). Più riesci a definire il tuo pubblico, più la tua comunicazione sarà efficace (Ne abbiamo già parlato qui: 6 passi per una strategia di comunicazione efficace)
Chiediti:
- Chi sono le persone che voglio raggiungere? (Imprenditori, professionisti, aziende, privati?)
- Quali problemi o bisogni hanno?
- Cosa li potrebbe spingere a seguirmi o interagire con i miei contenuti?
3. Scegli i tuoi macrotemi
Una volta definiti obiettivo e pubblico, devi decidere di cosa parlare.
Qui entrano in gioco i macrotemi, ovvero gli argomenti principali della tua comunicazione.
Immaginiamo che tu abbia un’attività locale, un negozio, un ristorante, uno studio professionale… I tuoi macrotemi potrebbero essere:
-
Il dietro le quinte del tuo lavoro
Per mostrare cosa fai davvero, come lavori, cosa rende speciale il tuo prodotto o servizio.
Esempio: se hai una panetteria, puoi raccontare come scegli le materie prime o mostrare il processo di preparazione del pane.
Esempio: se sei un avvocato, puoi spiegare con parole semplici come funziona un determinato procedimento legale. -
Risposte ai dubbi più comuni dei tuoi clienti
Tutti si fanno domande prima di acquistare un prodotto o servizio. Anticiparle ti aiuta a creare fiducia.
Esempio: se sei un parrucchiere, puoi spiegare come scegliere il taglio giusto in base alla forma del viso.
Esempio: se vendi arredamento, puoi dare consigli su come abbinare i colori in casa. -
Esperienze reali e testimonianze
Le persone vogliono sapere se il tuo prodotto/servizio funziona davvero. Raccontare storie di clienti soddisfatti è un ottimo modo per dimostrarlo.
Esempio: se hai una palestra, puoi raccontare il percorso di un cliente che ha raggiunto i suoi obiettivi.
Esempio: se sei un consulente fiscale, puoi spiegare come hai aiutato un imprenditore a risparmiare sulle tasse (senza dati sensibili!). -
Consigli pratici e utili
Contenuti che aiutano il tuo pubblico a risolvere piccoli problemi, senza per forza dover comprare subito da te. Questo crea valore e ti posiziona come una persona competente.
Esempio: se hai un negozio di fiori, puoi spiegare come far durare più a lungo un mazzo di rose.
Esempio: se sei un commercialista, puoi dare un consiglio su come gestire le fatture per non impazzire a fine mese. -
Offerte, novità e promozioni (senza esagerare!)
Ogni tanto devi anche vendere, ma senza diventare fastidioso. Il trucco è rendere le offerte interessanti e inserirle nel contesto giusto.
Esempio: invece di scrivere “Sconto del 20% sui massaggi”, puoi raccontare come un tuo trattamento ha migliorato la giornata di un cliente, e poi aggiungere l’offerta alla fine.
Questi sono solo esempi, ma il punto è questo: parla di quello che interessa ai tuoi clienti!
Se scegli bene i macrotemi, non avrai mai il problema di non sapere cosa pubblicare, e soprattutto la tua comunicazione avrà sempre un filo logico!
4. Definisci il tuo tono di voce
Ne abbiamo già parlato qui: Tono di voce aziendale: cos’è e come sceglierlo
La tua comunicazione deve avere personalità.
Vuoi essere amichevole e informale? Professionale e autorevole? Ironico e pungente?
Il tono di voce deve rispecchiare chi sei e il pubblico che vuoi attrarre. Se sei troppo formale con un pubblico giovane, rischi di risultare distante. Se sei troppo informale con aziende corporate, potresti perdere credibilità.
Trova un equilibrio e rendi la tua voce riconoscibile
5. Scegli i formati e i canali giusti
Non devi essere ovunque, ma devi essere nel posto giusto.
Chiediti:
- Dove si trova il mio pubblico? (Instagram, LinkedIn, Facebook, blog?)
- Quali formati funzionano meglio per me? (Post testuali, video, reel, articoli?)
Ad esempio, se il tuo target è formato da imprenditori e professionisti, LinkedIn potrebbe essere un ottimo canale. Se invece vendi prodotti di design, Instagram potrebbe essere la scelta migliore.
6. Pianifica in modo sostenibile
Ora che hai tutti gli elementi del piano editoriale, devi farlo funzionare nel tempo.
E qui entra in gioco il calendario editoriale, che ti aiuta a tradurre il piano in azioni concrete!
Ma attenzione: non devi pubblicare tutti i giorni per forza.
Trova un ritmo sostenibile e realistico per te.
Meglio pochi contenuti di qualità che post pubblicati a caso solo per riempire il feed!
Ora tocca a te!
Un buon piano editoriale ti permette di smettere di improvvisare e iniziare a comunicare con un senso. Definire una strategia chiara non significa ingabbiarsi, ma darsi una direzione per essere più efficaci, senza perdere tempo e senza stress.
Ora tocca a te: hai già un piano editoriale chiaro o pubblichi ancora a caso?